DANIELE ANDREA PHOTOGRAPHY
Immortalare l’attimo
Quando ami la Natura percepisci dei richiami ai quali non puoi non rispondere, grazie alla Fotografia Naturalistica sarà possibile rivivere momenti ed ambientazioni ovunque, la fotografia è senza spazio e senza tempo.


Paesaggistica
Durante i miei innumerevoli viaggi ho avuto la possibilità di immortalare in ogni dettaglio i territori del suolo Italiano e Mondiale. Offro pertanto servizi fotografici per portali turistici, aziende di soggiorno e promozione turistica. Cliccando la fotografia qui sopra troverai alcuni esempi di applicazione della fotografia di paesaggio per le quali posso mettere in campo competenza, passione ed esperienza.
Dettagli
Nella fotografia è essenziale riuscire a catturare ogni dettaglio per poter trasmettere immagini di forte impatto visivo in grado di coinvolgere emotivamente chi le osserva. Possono essere luci, colori, foschie, qualsiasi cosa che richiami il compiacimento collettivo nei confronti dell’immagine ossia della fotografia..
Fauna Selvaggia
Durante i miei viaggi in Africa ho avuto modo di apprendere comportamenti e prossemiche di numerose specie animali, imprimendo tutte le caratteristiche dei singoli al fine di saper catturare al meglio questo fantastico regno di Animalia.
Da anni sono specializzato nella fotografia di fauna ed avifauna autoctona del nord-est e del centro Italia.
DANIELE ANDREA PHOTOGRAPHY
Fotografo Naturalista
Ho cominciato a fotografare nel 2012, non sapendo bene che cosa fosse la fotografia, pertanto – come fanno quasi tutte le persone che si avvicinano per la prima volta a quest’arte – comprai una macchinetta fotografica digitale e cominciai a scattare tutto quello che mi sembrava interessante, ovunque! I primi risultati non mi soddisfarono particolarmente, decisi così di iscrivermi al circolo fotografico del mio paese,
avendo l’input della fotografia naturalistica cercai di imparare da chi già seguiva questo ramo ma molte cose all’epoca mi erano incomprensibili, non tanto i tecnicismi della terminologia di questo mondo della fotografia, bensì il funzionamento della macchina, decisi così di frequentare il mio primo corso fotografico serio. Compresi quasi subito che la fotografia non era solo un gesto apparentemente veloce e banale, punta, metti a fuoco e scatta, bensì una triangolazione tra tempi di scatto, valori di sensibilità ISO ed aperture del diaframma.
Che ci siano delle regole ben definite sulla composizione e sull’importanza assoluta della luce piuttosto che del buio è cosa nota e pacifica. Queste regole necessitano di essere conosciute molto bene in modo tale da essere consapevolmente manipolarle e – a volte – completamente stravolte.
Trovata la strada da seguire – o per meglio dire – il sentiero da percorrere, mi resi conto che – come me – ci sono molte altre persone che amano fotografare la natura e che ,da ognuna di esse, è possibile affinare o implementare tecniche e conoscenze.
Questa passione mi ha portato a scoprire anche tantissimi posti che probabilmente non avrei potuto conoscere, tra i tanti cito ad esempio il Delta del Po, il Parco Nazionale del Gran Paradiso, le Dolomiti, le Crete Senesi e, nel 2018, mi ha dirottato in Sud Africa per un safari fotografico a strettissimo contatto con la Natura selvaggia.
Negli anni – grazie a questa passione che da sempre accomuna gli addetti del settore – ho conosciuto moltissime persone, con alcune sono nate poi delle buone e solide amicizie ma, in ogni caso, sono convinto che – nel bene e nel male – la fotografia naturalistica sia un’arte meravigliosa in quanto insegna a vedere il mondo con occhi diversi, a fermarsi e rallentare per osservare ambienti e dettagli, nonché alcune minuscole forme di vita che la maggior parte della gente non nota neanche, insegna inoltre ad avere pazienza (molta pazienza) in quanto – al contrario di quanto si vorrebbe che fosse – non tutto arriva a comando,
molte volte si torna a casa senza neppure una foto e questo deve essere solo uno stimolo per migliorarsi.
Il fotografo naturalista deve avere un’etica che dirige la scena consentendo o meno – in base al contesto – la possibilità di portare a casa uno scatto oppure no, bisogna infatti capire e far capire quando è opportuno o necessario fermarsi per non creare danno all’animale che si vuole fotografare. Il fotografo naturalista deve essere invisibile, deve essere capace di entrare nel mondo animale senza disturbare e così ne deve uscire. Se questo significa – dopo ore di appostamento – tornare a casa senza uno scatto decente poco importa, l’arte non si accontenta!
